Comune condannato, nascerà stazione di servizio Tamoil in via Verona

Sarà realizzato in via Verona un nuovo impianto di distribuzione di carburanti. Lo ha stabilito il Consiglio di Giustizia Amministrativa, che ha condannato il Comune di Sciacca, che dovrà anche risarcire la ditta Micalizzi, che si era vista negare, negli anni scorsi, l’autorizzazione. I fratelli Francesco e Giuseppe Micalizzi , proprietari di un terreno sito in Via Verona, da loro acquistato al fine di essere successivamente affittato alla Tamoil per la realizzazione di un impianto di distribuzione di carburanti, avevano impugnato davanti al TAR Sicilia il provvedimento con cui l’Ufficio tecnico del Comune di Sciacca aveva annullato la concessione edilizia precedentemente rilasciata alla società Tamoil per la realizzazione di un impianto. Tamoil che in precedenza aveva reperito un nuovo sito per l’insediamento del proprio impianto, dopo che il Comune l’aveva sfrattata dal sito precedente, quello di piazza don Luigi Sturzo, a Porta Palermo, e dopo che lo stesso Comune nel provvedimento di sgombero aveva fatto riferimento alla possibilità della nuova allocazione dell’impianto sul terreno di via Verona. Ne era scaturito parere di conformità urbanistica per il nuovo sito. Ufficio tecnico che, poi, però, revocò la predetta conformità. Da qui il ricorso della ditta al CGA, che annullò quella revoca, ordinando al Comune un provvedimento che prevedesse l’ubicazione dell’impianto proprio sull’area sita in Via Verona. Comune che, dunque, rilasciò alla Tamoil la concessione edilizia richiesta, confermando che l’area prescelta fosse pienamente compatibile ai fini della realizzazione dell’impianto. Ma, a questo punto, è accaduto l’imprevedibile: con un improvviso capovolgimento di vedute, il Comune di Sciacca ha annullato la concessione edilizia, sulla base di fatti e risultanze che, però, non erano state oggetto di esame da parte del CGA. I fratelli Micalizzi hanno dunque impugnato davanti al TAR l’annullamento della concessione edilizia. TAR che ha accolto il ricorso, annullando il provvedimento del Comune. Che, però, presentò ricorso al CGA, che confermò la precedente sentenza. A rappresentare la ditta Micalizzi gli avvocati amministrativisti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia.