Abusivismo: 28 manufatti da demolire a Sciacca. Settecasi: “Interverremo, ma non abbiamo i soldi necessari”

Sono 28 gli abusi edilizi sul territorio comunale di Sciacca che fanno parte di un elenco di manufatti da demolire. Si tratta di situazioni su cui la magistratura si è già pronunciata, con sentenze definitive. Sono trascorsi già un paio d’anni da quando la procura della Repubblica ha chiesto al Comune di intervenire, sostituendosi al privato, rivalendosi poi per il recupero delle spese sostenute. “Faremo quello che dobbiamo fare, anche se al momento non abbiamo le risorse economiche necessarie”. A parlare così è l’assessore all’Urbanistica Gioacchino Settecasi. Quelli segnalati a Sciacca sono in gran parte piccoli abusi: tettoie, pertinenze, altri manufatti, di dimensioni più o meno grandi. Naturalmente si sa benissimo che gli abusi a Sciacca sono molti di più. Si sono accumulati nel corso di almeno 40 anni. Solo che non sono ancora stati interessati da sentenze definitive e, dunque, non rientrano negli elenchi di quelli destinatari di ordinanze di demolizione. E dire che nel corso del tempo sono intervenuti diversi condoni, metodo piuttosto discusso ma che, in diverse zone d’Italia, ha permesso a numerosi abusivi di potersi mettere in regola. Eppure il Comune di Sciacca, che dalle istanze di sanatoria avrebbe peraltro potuto incamerare un bel po’ di quattrini, giacciono diverse migliaia di pratiche. Il motivo è sempre lo stesso: la mancanza di personale.