E’ accusato di estorsione alla Rocco Forte, imprenditore di Ribera ammesso all’abbreviato condizionato e la società si costituisce parte civile

Ignazio Tavormina, imprenditore di Ribera di 52 anni, accusato di avere minacciato dirigenti e dipendenti del Golf & Spa Resort Verdura di Sciacca e di avere compiuto atti di sabotaggio sui mezzi appartenenti alla struttura. E’ stato ammesso al giudizio abbreviato condizionato su richiesta dei suoi difensori. Secondo l’accusa, Tavormina, titolare di una ditta di vivai appaltatrice per la gestione delle aree verdi ornamentali e agricole del resort, essendo venuto a conoscenza che l’allora direttore del complesso (siamo nel 2009) avrebbe avuto intenzione di non rinnovare alla scadenza i contratti d’appalto, avrebbe tenuto un comportamento arrogante e intimidatorio all’interno del resort ed in particolare formulando minacce verbali, dirette ed indirette, nei confronti di dirigenti e dipendenti del complesso fino ad atti di sabotaggio di automezzi appartenenti al resort. I fatti contestati sono dell’ottobre 2009, del 6 ottobre 2014, del 30 aprile 2015 e del 19 aprile 2016. La società e sei presunte persone offese si sono costituite parte civile, assistite dagli avvocati Giovanni e Sergio Vaccaro. La società con una richiesta di risarcimento di circa 400 mila euro, tra danni patrimoniali e morali, e le sei presunte persone offese  per complessivi 300 mila euro. Tavormina è difeso dagli avvocati Nicola Puma e Accursio Piro che hanno chiesto l’abbreviato condizionato all’acquisizione di una lettera che sarebbe stata inviata dalla società all’imprenditore nel 2010. Il processo per estorsione a carico di Tavormina, che respinge l’accusa, è scaturito da un’indagine svolta dai carabinieri della compagnia di Sciacca. Inizierà il 29 giugno come stabilito dal giudice Alberto Davico.