Acqua potabile a Montevago, ma il sindaco in assemblea attacca: “Deve esserlo anche dai rubinetti delle case”

Il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, ha chiamato a raccolta, ieri sera, i capi delle amministrazioni comunali del territorio per alzare il livello di attenzione sulla qualità dell’acqua distribuita nella zona e discutere dei disagi che, nelle ultime settimane, si sono verificati nel Belice. A Montevago per circa un mese l’acqua fornita da Siciliacque non è stata potabile e soltanto le ultime analisi hanno dato esito favorevole alla potabilità, ma il sindaco non vuole revocare l’ordinanza che ne vieta l’utilizzo per scopi potabili. “La potabilità deve essere accertata al rubinetto e non all’uscita dall’acquedotto – dice Margherita La Rocca Ruvolo – e pertanto non revoco l’ordinanza. I miei concittadini hanno subito un danno e ancora oggi si ritrovano con i recipienti pieni di acqua che non può essere utilizzata per scopi potabili”. Problema analogo anche a Sambuca dove è stata riscontrata la non potabilità dell’acqua. Le ultime analisi darebbero risultati confortanti secondo quanto comunicato ieri sera dal sindaco Leo Ciaccio che, però, ne ha approfittato per rilanciare: “Noi vogliamo gestire il servizio idrico. Siamo nelle condizio  di poterlo fare e assumeremo ogni iniziativa in merito”. Folta la rappresentanza di sindaci presenti ieri a Montevago, da quello di Menfi, Vincenzo Lotà, che è pure il presidente dell’Ati, ai primi cittadini di Santa Margherita, Franco Valenti, di Burgio, Vito Ferrantelli, e di Sciacca, Fabrizio Di Paola.