Avvio della differenziata a Sciacca nell’era Aro, primi problemi: il mastello dove lo metto?

Entro il nove aprile i cassonetti della spazzatura, quelli generalisti, definiamoli così, quelli dove la stragrande maggioranza dei saccensi è abituata a conferire tutto cio’ che produce come scarto, saranno rimossi in quei quartieri che saranno serviti dal “porta a porta”. Da quel momento, partira’ l’avvio della nuova raccolta differenziata nell’era del piano Aro a Sciacca. Una corsa contro il tempo quella in atto per riuscire a raddoppiare i livelli di differenziata cittadini.

Intanto, la  distribuzione dei nuovi contenitori, avviata da lunedi’ scorso per i residenti del centro storico, ha sollevato gia’ le prime perplessita’.

Ieri, infatti, in fretta e furia,  sono stati convocati in Comune gli amministratori di condominio della citta’.

Durante l’incontro l’assessore comunale  Paolo Mandracchia e la ditta Bono-Sea, la ditta aggiudicataria del piano Aro, hanno richiesto la collaborazione degli stessi amministratori per poter adottare un metodo di raccolta comune con cestelli cumulativi nelle abitazioni con piu’ condomini.

Possibilita’ al momento rigettata dagli amministratori che non hanno accettato la proposta di far gravare sull’intero condomininio l’errato conferimento della singola utenza.  Mastelli comuni e cumulativi, secondo gli amministratori, vorrebbe dire  che la trasgressione della singola utenza ricadrebbe sull’intero condominio con il rischio di sanzioni collettive che decongestionerebbero l’attivita’ degli stessi. A parte la mancanza di aree e spazi condominiali interni nei quali collocare i mastelli comuni. Cosi’, secondo le disposizioni del momento, ogni singola abitazione dovra’ esporre il proprio contenitore esternamente secondo le disposizioni del nuovo eco-calendario.

Il rischio adesso e’ che dinnanzi le porte delle abitazioni, basti pensare ai numerosi palazzi del centro, ci si possa ritrovare con un dispiegamento tale di contenitori e mastelli da creare un grosso problema di decoro urbano.

Con la reale possibilita’ che la nuova differenziata si possa dissolvere nell’ennesima bolla di sapone tra scarse informazioni, debole senso civico e come al solito, sempre troppa  e tanta confusione.