Cinque milioni per prevenire le esondazioni del fiume Verdura, Musumeci si dice pronto con progetti e fondi

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Per risolvere definitivamente i problemi creati nel riberese dalle esondazioni del fiume Sosio-Verdura servono soldi e interventi. Musumeci, il governatore della Sicilia, ha garantito l’uno e l’altro, a margine di un incontro organizzato ieri a Palazzo d’Orleans con i sindaci del comprensorio agrigentino e i rappresentanti locali delle associazioni agricole.

Erano presenti, per conto dell’amministrazione regionale, i dirigenti generali dei dipartimenti: Protezione civile Calogero Foti, Agricoltura Carmelo Frittitta, Sviluppo rurale Mario Candore, Tecnico Salvatore Lizzio; oltre al soggetto attuatore dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico Maurizio Croce e al capo del Genio civile di Agrigento Calogero La Mendola. In rappresentanza dei Comuni alla riunione hanno partecipato i primi cittadini di Burgio Francesco Matinella, di Calamonaci Pellegrino Spinelli, di Caltabellotta Paolo Segreto, di Chiusa Sclafani Francesco Di Giorgio, di Lucca Sicula Salvatore Dazzo, di Sciacca Francesca Valenti, di Villafranca Sicula Domenico Balsamo, il vicesindaco di Ribera Nicola Inglese e l’assessore all’agricoltura Domenico Aquè.

“Ho ascoltato nel dettaglio – spiega il governatore – le richieste di amministratori e agricoltori. Alla luce dei pareri acquisiti, ritengo che la via da praticare sia quella di una prima opera, del costo complessivo di 5 milioni di euro sui punti più vulnerabili del corso d’acqua, lungo 15 chilometri. Si interverrà con la pulitura dell’alveo e la rimozione di fanghi e sterpaglie, sulla base di un progetto che verrà predisposto dall’ufficio del Genio civile di Agrigento e consegnato entro 60 giorni. E’ nostro dovere sostenere il comparto agricolo, alle prese con mille difficoltà”.

In una seconda fase, sarà necessario, un ulteriore intervento, ha spiegato il governatore, stavolta, da 15 milioni di euro  con l’obiettivo di garantire la sicurezza di tutto il territorio attraversato dal Sosio-Verdura.

“Non escludo – ha detto il governatore –  il ricorso al “contratto di fiume”, se più celere ed efficace, e nei prossimi giorni investirò del tema il comitato tecnico-scientifico dell’Autorità idrica appena costituita dal mio governo”.