Comune di Sciacca via dal Consorzio Universitario? La CGIL dice no

“La CGIL valuta negativamente l’orientamento del Comune di Sciacca circa una sua fuoriuscita dal Consorzio Universitario di Agrigeno”. È questa l’opinione di Massimo Raso, segretario provinciale del sindacato. Raso ieri ha incontrato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, nell’ambito della vertenza riguardante il rischio che, prima o poi, il Cupa possa chiudere i battenti. “Abbiamo chiesto a Firetto – ha dichiarato Raso – di  fare in modo che gli Enti Locali possano non solo restare, ma trovare le ragioni di un loro coinvolgimento diretto nell’ipotesi di sviluppo e di radicamento di una università del territorio, prevedendo (così com’è stato per Bivona) il decentramento di corsi”.
Ad esempio, secondo Massimo Raso, a Sciacca si potrebbero concretizzare (visto che se ne discute da anni) corsi di laurea nei settori del Turismo.
“Per questo – ha detto il segretario – il tema non è “fuggire dal CUPA” ma rilanciarlo”. È stato il nostro sito, nei giorni scorsi, a rivelare l’orientamento del Comune di Sciacca di rinunciare al versamento di €30000 che da 15 anni viene garantito ad un consorzio universitario che, comunque, da tempo non naviga certo in buone acque.