Coppia si separa e il giudice ordina l’affidamento condiviso del cane, l’ordinanza del Tribunale di Sciacca è la prima del genere in Italia

Hanno letto: 1481

Il presidente del tribunale di Sciacca, Antonio Tricoli ha emesso un’ordinanza nell’ambito di un procedimento per separazione giudiziale nella quale ha stabilito dettagliatamente cosa fare con gli animali della coppia che si è presentata per una separazione. Si tratta di un’ordinanza destinata a fare giurisprudenza poichè la prima del genere in Italia. Gli animali come i bambini, in caso di separazione non consensuale, è questo il principio che ha guidato il giudice stabilendo l’affidamento condiviso, a settimane alterne, per garantire sia all’animale sia agli ex coniugi di continuare a coltivare il legame affettivo reciproco. Obbligando l’ex marito e l’ex moglie ad affrontare anche le spese per le cure e il mantenimento.

“Rilevato che in mancanza di accordi condivisi – ha scritto il presidente nell’ordinanza –  e sul presupposto che il sentimento per gli animali costituisce un valore meritevole di tutela, anche in relazione al benessere dell’animale stesso, assegna il gatto al resistente che dalla sommaria istruttoria appare assicurare il migliore sviluppo possibile dell’identità dell’animale e il cane, indipendentemente dall’eventuale intestazione risultante nel microchip, a entrambe le parti, a settimane alterne, con spese veterinarie e straordinarie al 50 per cento”.
Si tratta di un argomento sul quale esiste un vuoto normativo e la sentenza del Tribunale di Sciacca potrebbe fare giurisprudenza.