Evitato all’ospedale di Sciacca il trasferimento di un neonato che presentava un distress respiratorio grazie all’incubatrice donata dall’associazione “Capurro”

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L’unità operativa di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale di Sciacca, diretta dal dottore  Antonino Cutaia, ha trattato ieri mattina il caso di un neonato che presentava un distress respiratorio alla nascita attraverso il ricovero nell’incubatrice neonatale che è stata donata dall’associazione “Orazio Capurro – Amore per la Vita onlus”.
Il direttore dell’unità operativa dipartimentale di Ginecologia ed Ostetricia, Salvatore Incandela, e lo stesso Cutaia hanno ribadito parole di apprezzamento, elogio e ringraziamento per il gesto della donazione di un macchinario salvavita così importante ed utile compiuto dall’associazione in quanto permette di curare presso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca i neonati prematuri o con difficoltà alla nascita.
Prima di questo momento la struttura ospedaliera era sprovvista del macchinario e quindi i piccoli pazienti erano costretti ad essere trasferiti, talvolta in emergenza, presso gli ospedali di Agrigento o di Palermo.
In questi gesti concreti compiuti dall’associazione e nell’utilizzo da parte dei sanitari di quanto donato continua a vivere Orazio Capurro.