Per l’Altra Sciacca “Girgenti acque menefreghista”. Per Stefano Scaduto il Comune deve costituirsi parte civile

“L’abuso di inserire in bolletta la rilevante quota del canone di depurazione, pur avendo consapevolezza che il Comune di Sciacca aveva mappato il suo territorio e comunicato le zone non coperte dal servizio, la dice lunga sull’atteggiamento arrogante e menefreghista del gestore del servizio idrico nei confronti dei cittadini e delle loro giuste recriminazioni”. È questa l’opinione dell’associazione “L’Altra Sciacca” all’indomani della notizia dell’inchiesta che ha visto finire sotto processo il presidente di Girgenti acque Marco Campione e il direttore generale Giandomenico Ponzo con l’accusa di truffa aggravata. “La tematica finita sotto la lente di ingrandimento dei magistrati non è nuova per noi”, aggiungono quelli dell’Altra Sciacca. Ricordando che risale al 2008 la sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito che i canoni di depurazione, in quanto corrispettivo di un servizio, non devono essere addebitati all’utenza in assenza del suo svolgimento. “Lo abbiamo affermato e ripetuto svariate volte e in diverse sedi – si legge nella nota dell’Altra Sciacca – trovando la Girgenti Acque sempre indisponibile a qualsiasi recepimento delle segnalazioni provenienti da utenti, amministratori di condominio e associazioni”.
Per l’Associazione presieduta da Pietro Mistretta, la dichiarazione dell’azienda di avere sempre agito in buona fede e rimediato agli errori quando ne ha avuto contezza, “si scontra con le decine e decine di rimostranze dei cittadini, con le iniziative dei comitati di tutta la provincia e con gli esposti e le azioni di associazioni e sindacati”. L’Altra Sciacca si domanda quali azioni siano state intraprese dal Comune di Sciacca per verificare il reale rimborso delle somme pagate dai cittadini ma non dovute al gestore dal 2008 ad oggi.

Sullo stesso tema interviene sempre oggi anche Stefano Scaduto, Presidente dei Popolari per Sciacca, a giudizio del quale l’inchiesta della Procura ha il merito di aver messo in evidenza una condotta abusiva dell’attuale gestore del servizio idrico. Per Scaduto il Comune ha l’obbligo di costituirsi parte civile, perché “nel chiedere abusivamente i canoni di depurazione ai cittadini di località Ferraro – sostiene il presidente dei Popolari per Sciacca – Girgenti acque non ha rispettato la mappatura delle zone servite dal depuratore né ha accolto le richieste dei Comune di sgravare dai canoni di depurazione i cittadini delle zone non servite dal depuratore.