Le conseguenze dello sciopero: rifiuti per strada e davanti l’ingresso dell’isola ecologica

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Oggi c’è stato chi ha voluto lasciare la propria spazzatura indifferenziata davanti l’ingresso dell’isola ecologica ex Sogeir di contrada Perriera. Un modo come un altro per cercare di sopperire all’emergenza scaturita dallo sciopero dei netturbini. Ma evidentemente a scioperare sono stati anche gli addetti di quel centro. Cancello chiuso, con in primo piano l’avvertimento: “Attenti alle multe”. Un po’ il simbolo a dir poco grottesco di una giornata da dimenticare. E non è finita qui. Domani il secondo giorno di sciopero. Un disservizio che alla Foggia conferma tutta la sua drammaticità, come rivelano le foto dei cassonetti di prossimità stracolmi di spazzatura. Spazzatura che invade anche la stessa sede stradale, generando un odore nauseabondo insopportabile. Ne sa qualcosa il gestore del ristorante “Vecchia Bussola”, costretto ad accogliere i suoi clienti in un ambito penoso. Uno sciopero, quello dei netturbini, che scaturisce forse dall’unica criticità che le autorità potrebbero fronteggiare, ossia il pagamento degli stipendi nei tempi canonici. Eppure non si riesce a raggiungere questo risultato.