L’opposizione di centro destra attacca: “Siamo davanti al fallimento politico di Francesca Valenti”

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“Siamo davanti al fallimento del progetto politico di Francesca Valenti. Fine primo atto di una tragedia annunciata. Manifesta Inadeguatezza di un Sindaco che, da un anno a questa parte, tenta ancora di incantare un’intera popolazione che ha però ben compreso come stanno realmente le cose. Sciacca non merita questo e lo diciamo a gran voce”. Durissimo il commento dei gruppi consiliari del centrodestra al Comune che accusano il centrosinistra di non essere stato “in grado di scegliere una personalità attiva al suo interno da candidare a sindaco ed ha scelto un soggetto esterno che non conosce e non si è mai occupata a tempo pieno dei problemi della città. Oggi assistiamo alla ennesima dimostrazione di incapacità della politica del centro sinistra e di tutto il progetto politico che avevano presentato alla città.   Una città ferma da quattro mesi, inerme davanti alla bagarre politica legata al rimpasto. Una vicenda politica che ha nettamente bloccato l’attività amministrativa. E questo l’aspetto più grave di questa incredibile vicenda”. Così il centro destra che sull’azzeramento della giunta aggiunge: “Il sindaco ha azzerato tutti ma la medesima logica politica sarà usata anche nei  suoi confronti Una  sindaca tenutaria di deleghe importanti per lo sviluppo della città: Termalismo, Bilancio, Pesca, Sport e Cultura, che sceglie i suoi assessori, come può pensare che l’attuale fallimento sia addebitabile ad altri e non anche e soprattutto a se stessa?  E’ lo stesso architetto Giuseppe Neri che raffigura il tristissimo e preoccupante panorama che si intravede all’interno del Palazzo della città; le sue dichiarazioni sono l’emblema del cancro che attanaglia l’amministrazione Valenti: “Molte sono le motivazioni che portano a questa scelta sofferta, prima tra tutte la convinzione di essere assolutamente deluso di un modo di fare politica che non condivido e che mi preoccupa, dal momento che l’azione amministrativa passa in secondo piano rispetto alle beghe ed alle alchimie contorte di chi ha sostenuto e sosterrà la tua giunta, che spero ricostituirai in tempi brevi”. Infine, l’opposizione scrive di “un sindaco confuso anche nella redazione della determina di revoca: da un lato non c’è alcun giudizio negativo sull’operato degli assessori e dall’altro lato non li ritiene capaci del raggiungimento degli obiettivi di mandato. Il tutto era però stato preannunciato con una frase chiara del sindaco che parlava di “terapia d’urto” per risollevare l’azione amministrativa. Contraddittoria anche li. L’Amministrazione comunale è palesemente, leggendo la stessa determina, in mano alle logiche dei partiti”. Il centrodetra conclude scrivendo:”Attendiamo la nuova squadra, volenterosi di capire secondo quali criteri saranno scelti i nuovi soggetti chiamati ad amministrare la cosa pubblica cittadina.  I cittadini saccensi sono attoniti, basiti, increduli davanti a tutto questo, un triste teatrino con pessimi attori. Tutto questo Non era mai successo. Possiamo serenamente affermare che manca all’appello la determina più importante, quello che l’intera città attende: la presa d’atto del suo fallimento”.