Massimiliano Trapani: “L’impianto autorizzato non è una centrale a biomasse, ma una distilleria di vinaccia. Sciacca dorma sonni tranquilli, nessuna minaccia per la salute pubblica”

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Il delegato di Legambiente, circolo Rabat per il territorio di Sciacca, Massimiliano Trapani, intende tranquillizzare i saccensi in merito alla collocazione in contrada Scunchipani di una centrale a biomasse un progetto, questo, che la “My Ethanol s.r.l.” intende realizzare e che sta subendo gli attacchi da parte dell’amministrazione comunale la quale, secondo l’imprenditore agrigentino Salvatore Moncada, si sta particolarmente accanendo, senza un motivo fondante, contro la sua realizzazione. 

“La querelle sullo stabilimento della “My Ethanol srl”, sulla base delle conoscenze e degli
approfondimenti operati da Legambiente, appare priva di fondamento e dovuta essenzialmente alla mancanza di conoscenza del progetto approvato.
Bisogna, pertanto, fugare immediatamente una questione fondamentale: l’impianto oggi in
esercizio non è una centrale a biomasse e tanto meno l’autorizzazione rilasciata dal Libero
Consorzio Comunale di Agrigento prevede la messa in esercizio di una centrale a biomasse.
L’impianto autorizzato è una distilleria di vinaccia, pastazzo di agrumi e melasso di barbabietola, quest’ultimi due successivamente sostituiti da materie cellulosiche di origine non alimentare, dai quali si ricava del concime agricolo”. E’ quanto afferma in un comunicato il delegato di Legambiente per il territorio di Sciacca, Massimiliano Trapani, alla luce delle incessanti polemiche e diatribe in merito alla collocazione del tanto discusso impianto di biomasse in contrada Scunchipani.

“Legambiente” ha annunciato che non si opporrà in alcun modo alla realizzazione dell’impianto e che, invece, si impegnerà con tutte le sue forze, affinchè la proposta progettuale non venga disattesa. “L’impianto – sottolinea Trapani – soddisfa le condizioni per essere ambientalmente conveniente, senza costituire una minaccia per la salute dei residenti nel territorio circostante. Peraltro,lo stesso processo di biodigestione avviene in fase anaerobbica senza problemi di esalazioni maleodoranti nell’ambiente circostante. Anche le emissioni in atmosfera, previste nel progetto approvato, rientrano nei parametri di legge. Infine, il fatto che il Biogas prodotto venga reimmesso in rete per la distribuzione non può che essere solo un ulteriore punto a favore dell’iniziativa imprenditoriale portata avanti dalla “My Ethanol srl”, perché costituisce la chiusura di un ciclo produttivo virtuale quale quello della produzione di energia pulita proveniente dalla lavorazione di prodotti agricoli o comunque bio. Bisogna che i cittadini di Sciacca – conclude il delegato di Legambiente – capiscano che il mondo dell’energia sta cambiando velocemente spinto da investimenti e innovazioni nelle fonti rinnovabili. Così come tutta la Sicilia, anche la città di Sciacca può cogliere i vantaggi della rivoluzione in corso nel sistema energetico, che sarà centrale nella lotta ai cambiamenti climatici e nel definire una nuova economia. Ci troviamo di fronte a un nuovo percorso fortemente innovativo”.