Non colpì con pugni allo stomaco l’ex fidanzata perchè interrompesse la gravidanza, assolto un riberese

L’accusa nei confronti di G.M., di 40 anni, di Ribera, era gravissima, avere colpito con pugni allo stomaco la propria ex fidanzata per fare in modo che interrompesse la gravidanza, senza il consenso della donna, non riuscendo nell’intento per cause indipendenti dalla sua volontà. Al processo, però, il riberese è stato assolto perché il fatto non sussiste. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale di Sciacca. Secondo l’accusa il trentaquattrenne avrebbe posto in essere quella condotta non essendo riuscito a convincere la propria ex fidanzata ad abortire. I fatti contestati si riferiscono al 2012. G.M. è stato pienamente scagionato dalle accuse, assolto perché il fatto non sussiste.