Una nuova emergenza rifiuti all’orizzonte: la ditta annuncia la sospensione delle attività. “Gli enti non ci pagano, siamo sull’orlo del baratro”

Nel bel mezzo delle polemiche politiche sul funzionamento (o meno) del piano ARO, le ditte Bono Sea e SAM oggi annunciano la sospensione, a partire da lunedì 11 settembre, del servizio di selezione e recupero dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, prelievo, trasporto ed avvio al recupero dei rifiuti ingombranti nei comuni dell’Ato Ag1, nonché il servizio di tritovagliatura presso la discarica. La ragione è sempre quella: la mancata corresponsione dei pagamenti, che ha generato una situazione definita, dall’impresa, ingestibile, intollerabile e catastrofica. Azienda che dichiara di essere sull’orlo del baratro della propria attività, con una situazione di vero e proprio collasso economico/finanziario (mancati pagamenti di imposte, tasse, stipendi, e contributi previdenziali ed assistenziali, etc). Ditta che confida naturalmente di ottenere risposte urgenti, sia da Sogeir che dai comuni. “Non sappiamo più chi sia il nostro interlocutore”, ha detto Enzo Bono, tra i titolari della ditta. “Chiediamo misure urgenti ed improcrastinabili per evitare il blocco delle attività ed emergenze igienico sanitarie, ma ci riserviamo anche di valutare l’adozione di urgenti azioni giudiziali preordinate alla tutela delle proprie ragioni”. Sulle polemiche politiche Bono preferisce non replicare, pur dicendosi disponibile nei confronti del consigliere comunale Fabio Termine a tutti i chiarimenti necessari in merito ai dubbi manifestati ieri nel corso della conferenza stampa di Mizzica.