Nuovo allarme delle organizzazioni professionali agricole ai deputati Agrigentini all’Ars: “Subito un intervento per i costi della bonifica”

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Le organizzazioni di Agrinsieme, Confagricoltura, Cia, Copagri, le associazioni delle Cooperative, Uci e Feder.agri si sono appellati alla deputazione agrigentina all’Ars affinchè si trovi una soluzioni ai problemi riguardanti il costo dell’acqua per uso irriguo ed i costi di bonifica.

“La problematica dei costi ai consorzi di bonifica ed in modo particolare Agrigento 3 – sostengono le organizzazioni – è arrivata ad un punto critico e ad un livello di insostenibilità da parte degli agricoltori ricadenti nel perimetro di competenza di Ag3, un consorzio dove i produttori hanno sempre pagato e in anticipo”. Agrinsieme, unitariamente ai sindaci e a tutte le organizzazioni agricole, continua a chiedere aiuto e impegno ai parlamentari “per dare le doverose risposte ai consorziati, poiché è assurdo oggi, pretendere e chiedere, per una esigenza di equilibrio di bilancio del consorzio di bonifica Agrigento3, un pagamento retrodatato di 6 anni, con un aumento del 325% della “bonifica””.

I consorzi di bonifica, rilevano ancora le organizzazioni professionali agricole, “sono stati, da sempre, governati e gestiti dalla Regione Sicilia con propri dipendenti, direttori e commissari e tutti in stretto rapporto e in contatto con l’assessorato all’Agricoltura e con i governi che si sono succeduti. Ignorare questo dato di fatto, voluto e governato da scelte politiche è ingiustizia e un torto sfacciato verso gli agricoltori e verso tutto il mondo agricolo. Pensare di estraniarsi o far finta che la problematica dei costi e della gestione dei consorzi di bonifica sia una cosa ordinaria o spetti ad altri risolverla, è come nascondersi dietro un dito. Agrinsieme, in un impegno unitario, non permetterà che questo accada e continuerà a coinvolgere tutta la deputazione, nonostante alcune assenze ingiustificate o distrazioni più o meno volontari”.

Per il ruolo che i consorzi di bonifica rivestono e per la molteplice problematica di cui sono vittime, il mondo agricolo ha “il diritto di un confronto immediato per capire quali possano essere le risposte più appropriate per il presente e per il futuro, nell’interesse di tutti”. Agrinsieme, forte delle ragioni, continuerà caparbiamente a sensibilizzare e responsabilizzare il Governo della Regione e la rappresentanza politica per un impegno risolutivo fin da subito.