Il Plenum del CSM nomina Salvatore Vella Procuratore aggiunto di Agrigento

È arrivato oggi l’atteso via libera del Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura a favore della nomina a Procuratore aggiunto di Agrigento di Salvatore Vella. Il magistrato di Mazara del Vallo,  classe 1969, sposato e padre di due bambine che da anni ha scelto Sciacca come comune di residenza, ha battuto la concorrenza iniziale di altri suoi 7 colleghi. Vella affiancherà il Procuratore capo Luigi Patronaggio, con il quale ha da tempo stabilito un rapporto di proficua collaborazione, come dimostrano peraltro alcune tra le inchieste più delicate da lui condotte nella qualità di Pubblico Ministero, da quella che riguarda il traffico di esseri umani nel tratto tra l’Africa e Lampedusa a quella più recente avente ad oggetto l’attività della Girgenti Acque.

Ma Vella, che per anni ha lavorato anche a Sciacca, costruendo la propria preparazione giuridica accanto a colui che considera il suo maestro, il procuratore Dino Petralia, è anche il magistrato che ha coordinato le indagini antimafia più significative per il territorio agrigentino, tra le quali le operazioni “Scacco matto”, e “Face Off”, consentendo allo Stato di conseguire importanti risultati nella lotta contro Cosa nostra. È stato Salvatore Vella, inoltre, il primo a raccogliere le denunce di Ignazio Cutrò, l’imprenditore di Bivona che opponendosi al racket delle estorsioni oggi rappresenta un simbolo del riscatto contro la mafia. Inchieste per le quali Salvatore Vella a lungo ha vissuto sotto scorta, anche a seguito di alcuni pesanti segnali intimidatori, tra cui non si può dimenticare il biglietto minaccioso fattogli trovare sul tavolo dei relatori di un convegno in una scuola bivonese, poco prima che iniziassero i lavori.

Scorta, quella a suo tempo concessa a Vella, poi a sorpresa revocata, suscitando innumerevoli interrogativi sull’opportunità di quella decisione. Di Sciacca per un periodo Vella è stato anche Procuratore capo facente funzioni quando, dopo il trasferimento di Petralia, la sede rimase vacante per un certo periodo, intervallata dalla nomina provvisoria di Massimo Palmeri e poi conclusa con l’arrivo di Vincenzo Pantaleo.

Il plenum del CSM, nel nominarlo Procuratore aggiunto di Agrigento, ha riconosciuto a Vella esperienze giudiziarie specifiche che gli hanno consentito di sviluppare competenze organizzative, abilità direttive, anche in chiave prognostica, e conoscenze ordinamentali. Nella sua attività Vella (che per quattro anni ha lavorato a Palermo, per poi tornare a Sciacca, prima di trasferirsi definitivamente ad Agrigento) si è occupato anche di reati contro la Pubblica Amministrazione, reati sessuali e a tutela delle fasce deboli, oltre che di operazioni antidroga. Il parere decisivo che ha indotto il CSM a nominare Vella lo rappresenta come un magistrato serio, laborioso e dotato di elevate capacità professionali tra cui si segnalano, in particolare, la non comune preparazione tecnico-giuridica e la adeguata capacità di organizzazione professionale del proprio e dell’altrui lavoro.