Pro Loco, polemiche e conflitti d’interesse.

La parola Pro loco, come indica la locuzione latina, vuol dire “a favore del luogo”, si tratta di associazioni locali, nate con scopi di promozione e sviluppo del territorio. Da quando la “Pro Loco Sciacca Terme” si è costituita a Sciacca, però, le polemiche hanno sempre accompagnato la vita dell’associazione. Tra i suoi fondatori infatti, figura il più noto assessore Salvatore Monte che al momento della sua nomina ad amministratore ha dovuto rinunciare, per ovvie ragioni, al suo posto di socio in Pro Loco.

Ma neanche l’abdicazione di Monte ha mai del tutto spento il “chiacchiericcio” sui conflitti di interesse all’interno della stessa, visto che alla guida della Pro Loco, fino a qualche mese fa, c’è stato Antonio Di Marca, amico strettissimo dell’amministratore e compagno di un sodalizio artistico che li ha portati insieme a calcare le scene a Roma da giovani esordienti attori e poi successivamente spalla di una premiata ditta come organizzatori di eventi culturali e spettacoli in genere, come “Veneralia”, ad esempio, commedia mitologica finanziata nell’epoca dell’amministrazione Vito Bono, stesso anno in cui Monte e Di Marca furono rispettivamente il direttore di palco e il direttore artistico di una delle edizioni più costose nella storia recente del Carnevale saccense.

Tanto che quando la Pro Loco stipula una convenzione con il Comune di Sciacca per la gestione del punto informazioni turistico di Piazza Saverio Friscia, l’affidamento della gestione, seppur temporanea, del museo del Carnevale prima della più recente riqualificazione, il vespaio delle polemiche ha continuato ad alimentarsi.

E poi c’è l’Azzurro Fest, la manifestazione estiva di punta della Pro Loco che per il suo esordio ha perfino avuto a disposizione, come se fosse un luogo privato, la stessa piazza Angelo Scandaliato che per l’occasione si è presentata, per la prima volta nella sua storia cittadina, addirittura transennata.

Infine, la grande parentesi del Carnevale, altro appuntamento “clou”per le attività della Pro Loco che da un paio d’anni, ossia da quando proprio l’assessore allo spettacolo è l’amico Salvatore Monte, ne gestisce con l’affidamento tramite bando la maggior parte dei servizi.

Ma il legame stretto e simbiotico tra l’amministratore e Pro loco non è l’unico rapporto che da vita allo strascico di polemiche in città.

La Pro Loco vive ben altre situazioni di conflitto al suo interno, a cominciare dal fatto che la Futuris s.r.l., società a responsabilità limitata semplificata, che si occupa di attività di supporto alle rappresentazioni artistiche e all’organizzazione di spettacoli e servizi ausiliari del settore dello spettacolo come impianti di illuminazione e del suono, partner ufficiale sia dell’Azzurro Fest, ma anche la medesima società che si occupa di fornire tali servizi al palco del Carnevale di Sciacca, ha come amministratore unico proprio Giuseppe Corona, attuale presidente della Pro Loco che ha preso in mano l’eredità lasciata dall’ex presidente Antonio Di Marca, che al 50% detiene con lui le quote societarie della Futuris, società con un capitale sociale di 1.800 euro costituita il 14 febbraio 2014.

Qualcuno alla fine commenterà che tutte queste polemiche sorgono solo a Sciacca, città assai incline alle critiche e alle bagarre, ma l’azione delle Pro loco ha bisogno di puntualizzazioni anche in altri comuni suscitando identici polveroni come nella vicina Castelvetrano dove il presidente della Pro Loco Selinunte, Pier Vincenzo Filardo, oggi ci tiene a precisare con una nota che “ la sua associazione “non ha avuto alcun ruolo nell’organizzazione dei festeggiamenti del Carnevale 2017, che hanno interessato il Sistema delle Piazze la serata di Martedì 28 Febbraio 2017, ma il progetto dei festeggiamenti è ascrivibile alla nuova Pro Loco Selinunte-Triscina con Presidenza Sig. Catalanotto, e alla associazione La Rivista con presidente Sig. Romano, con patrocinio e contributo dell’amministrazione comunale”.  Paese che vai, Pro Loco che trovi.