Il processo ai riberesi Catalano e Cardillo, il Ris non riesce a stabilire chi ha rapinato la farmacia di Calamonaci

Hanno letto: 164

Il sottufficiale del Ris di Messina escusso al processo a carico dei riberesi Antonino Cardillo, di 27 anni, e Natale Catalano, di 48, per la rapina alla farmacia di Calamonaci e la tentata rapina alla tabaccheria di Ribera non ha potuto, sulla base delle immagini delle telecamere che gli sono state fornite, fare un raffronto tra il fisico del rapinatore alla farmacia e quello entrato in azione alla tabaccheria. A Cardillo vengono contestati soltanto i fatti di Ribera, mentre a Catalano anche quelli di Calamonaci, ma sul rapinatore che è entrato nella farmacia le indagini non sono mai giunte a una conclusione, ad avanzare un’ipotesi. Cardillo, secondo l’accusa, con il volto travisato da un passamontagna e in mano una pistola, avrebbe tentato di rapinare la tabaccheria di Ribera, ma il proprietario, approfittando di un momento di distrazione del rapinatore, lo ha colpito con una barra in metallo e l’uomo è fuggito. Le difese, con gli avvocati Giovanni Vaccaro e Maurizio Gaudio per Cardillo e Francesco Di Giovanna per Catalano, escludono ogni responsabilità dei due. Il processo continua.