RAPINA ALL’AGENZIA DI RIBERA DELLA BANCA SANT’ANGELO, PATTEGGIA GIUSEPPE TRIASSI

Uno ha patteggiato, per altri imputati la richiesta di patteggiamento non ha ottenuto il parere favorevole della Procura della Repubblica perché la pena giudicata non congrua. Così, questa mattina, l’udienza preliminare, al Tribunale di Sciacca, per la rapina alla banca Sant’Angelo di Ribera compiuta il 10 dicembre del 2015. Per gli altri 5 imputati il processo sarà celebrato (prima udienza il 31 marzo) con il rito abbreviato. Per Giuseppe Triassi, di 24 anni, la pena patteggiata è stata di 2 anni e 6 mesi di reclusione. Triassi, difeso dal’avvocato Giovanni Forte, si trova in carcere, ma per un’altra vicenda. Questa mattina era presente in udienza, accompagnato dagli agenti di custodia. Niente patteggiamento perché la pena proposta è stata giudicata non congrua dalla Procura per Giuseppe Centurione, di 28 anni, anche lui riberese, che si trova ai domiciliari. Per Centurione, difeso dall’avvocato Giovanni Di Caro, rito abbeviato così come per Mariano Ficarra, di 25 anni, uno dei quattro palermitani accusati di avere messo a segno la rapina. Pena non congrua anche per Ficarra, difeso dall’avvocato Francesco Di Giovanna. Saranno giudicati in abbreviato assieme a Salvatore Bruno, di 27 anni, Giuseppe Cusimano, di 43, e Vincenzo Adelfio, di 25, tutti di Palermo. I palermitani sono accusati di avere messo

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