Riapre la discarica di Siculiana, da domani Sciacca sgombra dal pattume. Ministero autorizza la Sicilia a portare fuori l’isola i rifiuti

E’ arrivata questa mattina la concessione della proroga per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Siculiana. Il provvedimento è arrivato dopo 48 ore di vera passione per molti comuni siciliani che si sono ritrovati con il pattume in strada a causa del blocco nella più grande discarica agrigentina.

E’ stato il  presidente della Regione, Nello Musumeci a concedere la proroga per il sito di Siculiana.

A Sciacca, la situazione igienico-sanitaria era già preoccupante da ieri mattina quando la raccolta si era interrotta già da un giorno. Stamattina i cassonetti sono rimasti stracolmi e i mezzi di raccolta già carichi della spazzatura dei giorni scorsi sono già partiti per il conferimento.

L’assessore comunale al Territorio e Ambiente, Paolo Mandracchia assicura che la situazione tornerà alla normalità entro domani mattina quando la raccolta sarà assicurata nuovamente con regolarità e per tutto il perimetro cittadino.

Intanto, dal Ministero degli Interni è arrivata anche l’ordinanza per i primi interventi urgenti di protezione civile  in conseguenza della dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla situazione di criticità in atto nel territorio della Regione nel settore dei rifiuti urbani.

L’ordinanza, in particolare, a firma del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli dispone la nomina del presidente della Regione Sicilia Sebastiano Musumeci, commissario delegato all’emergenza rifiuti e individua gli interventi urgenti per fronteggiarla. L’ordinanza, che arriva a seguito della dichiarazione dello stato d’emergenza, prevede che il commissario sia coadiuvato dal dirigente generale del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti, Salvatore Cocina, e dal prefetto in pensione Vittorio Piscitelli, cui spetta il compito di monitorare, vigilare e controllare l’attività della struttura. Tra gli interventi previsti, la realizzazione della settima vasca nella discarica di Bellolampo a Palermo e la predisposizione di un crono-programma con relativo fabbisogno finanziario degli interventi che deve contenere gli interventi di trasferimento dei rifiuti fuori regione.