Terme, una lite infinita e adesso il centrodestra torna ad attaccare

“E’ assolutamente innegabile che sulla vicenda Terme vi sia, negli ultimi giorni, una forte accelerazione. L’attento sopralluogo compiuto dall’Assessore Armao ha innescato una precisa volontà: andare spediti verso la stesura del bando. Questo piglio diverso da parte della Regione Siciliana ci lascia ben sperare su una vicenda che ha veramente del paradossale”. Lo scrivo in una nota, diramata questa mattina, i gruppi consiliari del centrodestra al consiglio comunale di Sciacca. Ma dopo questa parte iniziale della nota, che fotografa gli intendimenti del governo regionale, il resto è tutta tra difesa dell’operato della giunta Di Paola e attacco all’operato della Regione, con il governo Baccei, ed alla giunta comunale di centrosinistra che governa la città. “Ricordiamo ancora oggi, con tanta amarezza, il giorno della chiusura delle Terme – scrivono dal centrodestra – . La passata amministrazione seppe, per mero caso, dalla Dirigente Terranova che le terme erano state chiuse con delibera dei soci. Una delibera folle e spietata il cui contenuto, ovvero la chiusura, venne comunicato all’ex sindaco Fabrizio Di Paola sol perché, per ragioni di carattere diverso, contattò la dott.ssa Terranova per comunicare di aver preso contatti per la risoluzione di un problema di carattere economico con l’Enel, problema che avrebbe visto un taglio netto della corrente elettrica negli, allora, impianti aperti.  Una giornata devastante segnata dalle mille telefonate che, dalla stanza del Sindaco, partivano verso la presidenza della regione Siciliana al fine di avvertire e prospettare a Rosario Crocetta che quello che stava accadendo sarebbe stato un vero disastro per la citta di Sciacca e per il suo intero territorio. Il seguito lo conosciamo già. L’amministrazione Di Paola, ancor prima di proporre la stesura dei mini bandi che avrebbero evitato la situazione odierna, evidenziò più e più volte alla Regione Siciliana. che la chiusura degli impianti non era la risoluzione del problema bensi la madre di tantissimi altri problemi. Di Paola propose di mantenere l’intero “pacchetto terme” in vita cercando, dietro un’attenta politica gestionale più ravveduta, di contenere le spese e di ciò ne abbiamo ampia conferma grazie alla corposa documentazione a suo tempo, in più occasioni, prodotta dall’Amministrazione Di Paola alla Regione Siciliana. Oggi, auspichiamo che ciò che avevamo pensato e proposto al governo Crocetta possa diventare realtà – aggiungono i gruppi del centrodestra – sotto l’amministrazione del governatore Musumeci. Ma i primi segnali positivi sono all’orizzonte. Infine, non possiamo che dare un plauso alla scelta del vice presidente Armao di recarsi in procura a denunciare uno scandalo di proporzioni bibliche che ha visto la formazione di una grande piaga della nostra città. Chi pagherà i danni di questi anni all’intera comunità saccense? Chi rifocillerà le strutture ricettive? Chi darà quell’ossigeno mancato ai ristoratori, agli operatori turistici, agli operatori del trasporto pubblico? Dovremmo chiederlo a Baccei, a De Vincenti e…a qualcun altro che proprio con Baccei e De Vincenti – concludono dal centrodestra – ha preso parte alle ultime farse dei mesi scorsi aventi ad oggetto le terme di Sciacca, le terme dei saccensi”.