Un inedito rombo di motori per salutare Vincenzo. Più adeguate le letture e le testimonianze commosse in chiesa

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Ha suscitato una certa impressione stamattina il coro di rombi rabbiosi causato dall’acceleratore degli scooter all’uscita della Chiesa di San Michele, nel momento in cui il feretro di Vincenzo Soldano veniva salutato per l’ultima volta dalla comunità. È stato questo il singolare “omaggio” riservatogli dai suoi amici, quelli con i quali il sedicenne morto venerdì sera dopo essersi schiantato contro un palo, condivideva la passione per i motori. Scooter clacsonanti che, poi, hanno “seguito” la bara di Vincenzo anche in via Mazzini, mentre il carro funebre raggiungeva il cimitero. Vincenzo, morto per un incidente in scooter, l’addio più appropriato lo ha ricevuto con le letture e le testimonianze d’affetto nel corso della celebrazione eucaristica officiata da don Pasqualino Barone. Così come lo ha ricevuto sabato sera, in piazza Scandaliato.

Ed è una prova difficilissima, quella alla quale i genitori del povero ragazzo sono stati chiamati. È innaturale che i genitori seppelliscano il proprio figlio. Solo loro, e chi come loro ha subito questa esperienza, possono capire cosa si prova. La nostra redazione è vicina a loro, ne condivide da questo momento la necessità di vivere il proprio dramma con la giusta riservatezza