La passione di Cristo narrata nelle opere di quattordici artisti saccensi inaugurate, oggi, presso lo Spazio Purgatorio

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Sono quattordici le opere esposte presso lo Spazio Purgatorio, a Sciacca, nell’ambito della mostra dal titolo “Via Crucis”, curata da Sandra Tornetta, inaugurata oggi pomeriggio.

L’uomo riesce a percepire il senso del tragico quando ha il coraggio di non fuggire al confronto con il dolore. Una sfida che impone un viaggio nella profondità della coscienza per tentare di arginare l’attuale processo di rimozione collettiva del tabù legato alla sofferenza. Sono opere introspettive quelle in cui i quattordici artisti di Sciacca hanno voluto ripercorrere, a modo proprio, i momenti più toccanti e più dolorosi delle stazioni della “Via Crucis”. Gli artisti Franco Gulino, Giovanni Proietto, Nicolò Rizzo, Michele Patti, Cosimo Barna, Eugenio Sclafani, Salvatore Catanzaro, Rosario Bruno, Franco Pandolfo, Tiziana Battaglia, Valentina Faraone, Vincenzo Crapanzano, Roberto Masullo, e Salvatore Rizzuti indagano, dunque, attraverso le loro opere, sul rapporto tra l’uomo e il dolore tenendo sempre presente che non ci può essere felicità senza patire la vera sofferenza quella, appunto, sopportata da Gesù Cristo. Nelle opere pittoriche, ma anche nelle superbe sculture esposte presso lo Spazio Purgatorio, i colori e le forme trasmettono quel senso di ineluttabile fragilità che sottende l’intera esistenza umana.