Sabato a Castelvetrano corteo antimafia. Non ci saranno i commissari del Comune. E non solo loro

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“Sono castelvetranese, non sono mafioso”. È questo, sotto forma di hashtag (#sonocastelvetranesenonsonomafioso), lo slogan che accompagnerà una manifestazione di piazza in programma sabato prossimo nella città natale di Matteo Messina Denaro. Ad organizzarla alcune associazioni cittadine, che non vogliono più accettare quello che ritengono essere ormai diventato una sorta di assioma nell’identificazione pubblica nei confronti del loro territorio.

Ma l’iniziativa sta facendo discutere più per le prese di distanza che per le adesioni. Non ci saranno, infatti, gli esponenti della Cgil, del Pd e del Meetup di Castelvetrano. Ci saranno altre associazioni, a livello civico, a livello locale, dalla Pro Loco ad altri sodalizi. Chi non parteciperà teme che, aldilà del valore del messaggio, si tratti di una manifestazione tendente a disconoscere le infiltrazioni criminali, mentre ciò che occorrerebbe fare è sostenere l’attività dei commissari del Comune, impegnati nel gravoso compito del risanamento economico dell’ente e nell’affermazione della cultura della legalità. La Cgil auspica che l’impegno nella lotta alla mafia dei cittadini non sia episodico ma costante e al fianco delle istituzioni in un fronte comune di lotta comune. Anche gli stessi commissari del Comune, benché invitati alla manifestazione, hanno preferito declinare il proprio coinvolgimento. Anche loro invitano la cittadinanza a sostenerli. Un modo, evidentemente, per dire di avere sentito lontana la collettività castelvetranese.