Cinquanta verbali al primo giorno di controlli dell’autovelox sulla fondovalle Palermo-Sciacca

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Giornata da record per il primo giorno di battesimo dello “scout speed” che è entrato in funzione martedì scorso nel tratto della statale 624 Palermo-Sciacca.

La strumentazione di controllo deterrente anche per il contenimento della velocità del tratto di circa quattro chilometri e seicento metri è stato collocato poco dopo lo svincolo di Piana degli Albanesi e fino all’area di sosta che precede l’uscita per San Cipirello. 

L’occhio elettronico, rileva il passaggio dei veicoli in entrambi i sensi di marcia del tratto di fondovalle dove il limite di velocità è fissato tra i 90 km/h e i 70 i

L’impianto di rilevazione è di competenza del Comune di San Giuseppe Jato che ha deciso di installare proprio in quel tratto l’autovelox dopo uno studio che ha esaminato il e del numero degli incidenti rilevati nell’arco dell’ultimo quinquennio.

L’amministrazione comunale, tramite il sito istituzionale, ha fatto sapere che, in caso di infrazione, sarà “inutile recarsi subito al Comando dei vigili, perché la procedura non consente di sapere se la vostra auto è stata fotografata. Solo dopo la notifica del verbale, si potrà avere visione dei fotogrammi ed eventualmente, pagando le spese, ottenerne copia”. Non è prevista, infatti, la contestazione immediata al conducente. E dopo l’esordio col boom di sanzioni non sono mancate già le prime polemiche.