Presentato a Sambuca il saggio del sociologo di Oxford che spiega chi sono i terroristi

 Diego Gambetta e Steffen Hertog, due importanti studiosi e conoscitori della jihad,  hanno presentato a Sambuca di Sicilia ieri nell’ambito del ciclo di incontri dal titolo Conversazioni saracene promosso dalla filosofa Gloria Origgi, il libro ‘Terroristi della Jihad’, un accurato studio che supportato da statistiche spiega chi sono e da dove provengono i terroristi. La tesi singolare affermata dallo studio dei due docenti, sostiene che la guerra santa degli islamici, non è combattuta da analfabeti ma al contrario da persone che fanno parte di una elite e che hanno un buon grado di istruzione. Tra costoro ci sarebbe una netta prevalenza di ingegneri. Questi ultimi, in media, sembrerebbero più propensi ad accettare le gerarchie e ad interpretare il mondo attraverso categorie nette.

“E’ un lungo lavoro durato dieci anni – ha raccontato Gambetta- fondato su una raccolta dati. La molla che mi ha spinto a fare questa ricerca scaturisce da un incontro con una storica egiziana avvenuto nel 1992 a Oxford, dalla quale ho appreso che la base degli islamisti estremisti in Egitto è la facoltà di ingegneria del Cairo. Non mi aspettavo che individui istruiti in attività tecnico scientifiche potessero propendere per una ideologia di tipo religiosa ed estremista. Poi, ho incontrato lo studioso Steffen Hertog e insieme abbiamo raccolto dati su 500 estremisti nati e cresciuti nei paesi musulmani”.

“E’ emerso – ha aggiunto l’autore della ricerca – che le probabilità di entrare in gruppi terroristici per i laureati in ingegneria è più alta rispetto a studenti di altri corsi universitari. Non a casi che tra i terroristi dell’11 settembre ben otto erano ingegneri. Il loro ruolo però non è quello di costruire le bombe ma si occupano della parte manageriale sono infastiditi dalle democrazie occidentali e hanno una ideologia sostenuta da una visione di un passato glorioso che tentano di poter ricostruire”.