Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, patteggia il menfitano Montalbano

Ha patteggiato il menfitano Felice Montalbano, di 59 anni, la pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione. Montalbano, che si trova ai domiciliari, è coinvolto nell’inchiesta “Skorpion Fish”, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, con imputato anche un altro menfitano.  Pietro Bono, di 64 anni, pure ai domiciliari, ma per ragioni di salute, e che sarà giudicato, invece, con il rito abbreviato. Oltre a Montalbano, difeso dall’avvocato Gianni Caracci, ha patteggiato, dinanzi al Gup del Tribunale di Palermo, Annalisa Tesoriere, anche uno dei tunisini coinvolti. Per Bono, difeso dall’avvocato Accursio Gagliano, udienza per l’abbreviato il 10 maggio. I due sono accusati di avere fornito supporto logistico a tunisini che sarebbero stati coinvolti nei viaggi con gommoni veloci tra la Tunisia e la Sicilia. Durante le fasi dell’arresto di tunisini a Menfi è rimasto gravemente ferito e poi è riuscito a riprendersi un militare della Guardia di Finanza. Due i tunisini arrestati a Menfi, accusati di fare parte dell’organizzazione italo-tunisina dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e al contrabbando di sigarette. L’inchiesta è del Gico della Guardia di Finanza.