La piantagione di droga sequestrata a Ribera, Sarullo resta in carcere e la moglie ai domiciliari

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Resta in carcere Calogero Sarullo, di 59 anni, e la moglie, Antonina Sarullo, di 48,  ai domiciliari. Convalida dell’arresto e misura cautelare per i due riberesi arrestati dai carabinieri nell’ambito dell’operazione che ha portato al maxi sequestro di droga in contrada Scirinda. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Michele Marrone. Nell’udienza di convalida Sarullo avrebbe ammesso i fatti, mentre la moglie si è avvalsa della facoltà di non rispondere. I due sono difesi dall’avvocato Giovanni Forte che aveva chiesto nei loro confronti una misura meno afflittiva. I carabinieri hanno sequestrato oltre 150 piante di “canapa indiana”, 40 chili di marijuana già pronti per essere essiccati per un peso complessivo di circa una tonnellata.