La piantagione sequestrata a Ribera, la Procura della Repubblica di Sciacca chiede il carcere per Calogero Sarullo e i domiciliari per la moglie

Hanno letto: 226

Convalida dell’arresto e custodia cautelare in carcere per Calogero Sarullo e domiciliari per la moglie, Antonina. E’ questa la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Sciacca a carico dei due riberesi a seguito del sequestro della piantagione di marijuana operato dai carabinieri. I due sono indagati per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Michele Marrone. I carabinieri della compagnia di Sciacca e della tenenza di Ribera hanno sequestrato oltre 150 piante di “canapa indiana”, alte quasi tre metri, quasi tutte già fiorite e pronte per il cospicuo raccolto. E poi 40 chili di marijuana già pronti per essere essiccati. Il bilancio complessivo è stato di oltre 150 piante di marijuana sequestrate, alte quasi tre metri, per un peso complessivo stimato di circa una tonnellata. I due indagati sono difesi dall’avvocato Giovanni Forte che li assisterà già nell’udienza di convalida.