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La giornalista Raffaella Daino componente di giuria del premio Cristiana Matano al via l’otto luglio a Lampedusa

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Nella giuria, presieduta da Riccardo Arena del premio Cristiana Matano c’è anche la giornalista Raffaella Daino, l’inviata di Sky Tg24 insieme ai colleghi Felice Cavallaro, Enrico Del Mercato, Roberto Gueli, Xavier Jacobelli, Vincenzo Morgante, Francesco Nuccio, Elvira Terranova e Trisha Thomas, ha scelto  i vincitori del premio giornalistico Cristiana Matano 2018, il riconoscimento che si svolge ogni anno a Lampedusa in ricordo della giornalista del TGS scomparsa nel 2015 a causa di un male incurabile.

Il marito Filippo Mulè e la figlia Marta, hanno dato vita alla Onlus “Occhi blù” che ogni anno organizza il premio nell’isola tanto cara a Cristiana.

La giuria della quale quest’anno fa parte anche Raffaela Daino, palermitana ma saccense d’adozione, ha decretato i seguenti vincitori: per la stampa estera, Lena Klimkeit (Agenzia Dpa) per il servizio in cui Klimkeit, invitata sulla nave Acquarius,  “racconta senza enfasi e con linguaggio da cronista la storia di alcune ragazze nigeriane, tra cui Blessing, venduta a un mercante di uomini, violentata e portata in un lager”.

Per la stampa italiana, due vincitori ex aequo: Gaia Mombelli per il servizio dal titolo “Nigeria-Italia. Viaggio all’inferno di tre ragazzine partite da Benin City e finite a fare le prostitute in Italia”, andato in onda su Sky Tg24, in cui la giornalista “ricostruisce la moderna tratta delle schiave-prostitute attraverso un’inchiesta televisiva di grande efficacia, non solo per i contenuti ma anche per il taglio altamente professionale nelle riprese e nel montaggio”; e Giampaolo Musumeci e Gianni Rosini per “Benin City, l’orrore che ignoriamo”, pubblicato da Sette-Corriere della Sera, “un’analisi di aspetti sociali, politici ed economici scritta magistralmente, corredata da foto toccanti e altamente professionali”.

Il giornalista emergente è Mario Catalano per il servizio dal titolo “Ismail, il modello arrivato su un barcone”, pubblicato su Repubblica Palermo, un “racconto avvincente di un ragazzo sbarcato in Sicilia all’età di 15 anni dal Gambia e poi approdato nel mondo scintillante della moda e delle sfilate”. Il riconoscimento speciale “Tutto il bello che c’è” è di Alessandro Puglia per il servizio “I giusti di Lampedusa” pubblicato sul sito Vita.it.

Inofine, i premi riservati agli studenti di Lampedusa che hanno partecipato al progetto d’ informazione sono stati assegnati a Miriana Palmisano, Giuseppe Partinico e Francesca Brignone.

“Lampedus’amore”: questo il titolo dell’iniziativa che si svolgerà per tre giorni dedicata alla giornalista Cristiana Matano che prenderà il via domenica 8 luglio, anniversario della scomparsa di Cristiana, per concludersi con la premiazione dei vincitori, martedì 10, non è solo un premio giornalistico, ma una rassegna anche di musica, teatro, intrattenimento, sport e incontri sul tema della solidarietà e dell’inclusione.

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