Letterando In Fest, Lidia Tilotta: “Riaccendere il dibattito politico europeo sul tema migranti, non può passare da una provocazione sulla pelle delle persone”

E’ stata ospite della seconda giornata del Letterando In Fest ieri anche la giornalista di Rai3 e conduttrice del programma “Mediterraneo”, Lidia Tilotta che accompagnata dalle domande di Daniela Campione ha presentato al pubblico della kermesse letteraria il libro “Lacrime di sale” scritto insieme al medico di Lampedusa Pietro Bartolo.

Un volume che intreccia la vita personale di Pietro Bartolo, il medico che sulla banchina di Lampedusa accoglie i barconi con i migranti, con le storie di quanti sono stati soccorsi dallo stesso Bartolo, testimone di quella che Tilotta chiama “la storia delle storie”, quella di uomini, donne e bambini.

Durante la presentazione di ieri, della quale nel video che potrete vedere cliccando, vi proponiamo alcuni stralci più importanti, Lidia Tilotta ha letto diversi passi del libro e mostrato le immagini dello stato di alcuni migranti soccorsi nel poliambulatorio della piccola isola agrigentina.

“Vi mostro queste immagini – ha detto la Tilotta – perché solo tramite queste possiamo renderci conto di ciò che significa. Solo aver visto e aver saputo, vi chiedo di fare uno sforzo di fare ognuno di voi, di immaginare di pensare che al posto loro, ci trovassimo noi”.

La Tilotta, infine ha commentato gli ultimi avvenimenti di attualità con la vicenda della nave Aquarius: “Il dibattito politico europeo – ha detto – non può essere riacceso passando da una provocazione fatta sulla pelle delle persone. Il fenomeno migrazione è una questione di diritti, non di carità. Ma è l’affermazione del diritto all’esistenza”.