BILANCIO E CARNEVALE, I GRILLINI DI SCIACCA CONTRO TUTTI

Estorsione, ricatto, farsa. Sono queste le analogie a cui l’assemblea del Movimento Cinquestelle di Sciacca ha fatto ricorso per spiegare la propria posizione in merito al recente via libera al bilancio di previsione da parte del Consiglio comunale. E appare impietosa, oltre che indifferenziata, la critica ai protagonisti della vita pubblica, da destra a sinistra, dalla coalizione che sostiene Fabrizio Di Paola a quella che comprende i suoi avversari.

E così i pentastellati accusano la Giunta di avere estorto al consiglio l’approvazione del bilancio, ricattandola per la questione della subordinazione del punto al via libera al Carnevale. Poi rimproverano l’opposizione, che prima era orientata a bocciare lo strumento finanziario, salvo poi fare un passo indietro. Il rimprovero al Centrosinistra è quello di non aver mai puntato i piedi con l’Amministrazione.

Grillini che poi attaccano duramente sulla gestione della festa. E nel mirino finiscono le serate di “Arriva la festa” organizzate al Teatro Samonà al costo di 5 euro per posto a sedere. “Pagano anche i bambini di 4 anni”, accusano gli amici di Beppe Grillo. Ma è sul problema dell’abuso di alcolici durante i giorni della festa che i grillini accusano in particolare l’assessore Salvatore Monte, che ha annunciato degli incontri con gli studenti per spiegare che ci si può divertire senza eccedere.

 

I grillini contestano l’autorevolezza di Monte, accusandolo di cercare una vetrina, quando su un tema così delicato sarebbe stato necessario rilanciare il progetto “Io non mi faccio imbottigliare” coinvolgendo professionisti preparati, e non educatori per un giorno.

“Un argomento troppo importante – concludono i grillini – per essere lasciato nel cassetto un anno intero ed essere tirato fuori a pochi giorni dal Carnevale”.

 

 

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