Dimissioni? La sindaca Valenti in consiglio comunale:”Non ci penso proprio piuttosto lasciatemi lavorare”

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L’abbecedario del tanto annunciato e tesissimo consiglio comunale di ieri sera puo’ essere racchiuso nelle parole ripetute e abusate  tra i banchi di destra e di sinistra che “il politichese”, unica lingua in uso e concessa nella seduta con il punto all’ordine del giorno del dibattito politico, ha saputo proporre nel giorno della sua osservanza.

E ieri sera c’e’ stato tutto quello che ci si aspettava. Da un lato le critiche, le accuse, dall’altro il rimpallo e la difesa.

“Teatrino” qualcuno lo ha definito, “gioco delle parti” qualcun altro lo ha frettolosamente etichettato: questo botta e risposta tra minoranza e opposizione senza poi non farsi mancare l’apice della serata con l’intervento di Paolo Mandracchia, ex assessore azzerato e unico sopravissuto di quel gruppo politico a sedere ancora in quell’aula. Mandracchia ha delegittimato la nuova composizione “non eletta dai cittadini”  svuotando il sacco sulla vicenda del cambio totale della Giunta rilanciando la teoria di una “regia” precisa di Nuccio Cusumano e Michele Catanzaro, piu’ qualche consigliere “cecchino”.

Mandracchia ha piu’ volte invitato il primo cittadino a chiarire le modalita’ e i termini di questo azzeramento suggerendo poi alla collega Cinzia Deliberto di non fidarsi delle “promesse da marinaio” di chi l’ha riportata in consiglio.

Bellanca ieri sera ha tuonato cosi’ come era prevedibile che l’ex amministratore facesse dallo scranno consiliare: “Questo centro sinistra ha fallito ancora una volta. Dietro di me nessun potente barone politico. Sono un uomo libero e tale voglio restare”.

Toni accesi anche da Carmela Santangelo che dopo la dichiarazione dell’abbandono della maggioranza, stasera ha fatto il suo passaggio in opposizione. “Cara sindaca – ha ribadito – avevo creduto in un progetto politico che e’ evidente che non esiste piu Un consigliere rappresenta i cittadini e solo a questi deve rispondere”.

Poi i passaggi degli esponenti del centrodestra da Giuseppe Milioti che ha individuato i mandanti di un fallimento e di una esperienza amministrativa gia’ conclusa per la litigiosita’ del centro sinistra. “Avete scritto – ha detto Milioti – una delle pagine piu’ tristi della storia politica di questa citta”.

Richiesta di trascrizione piu’ accurata, invece nell’intervento di Calogero Bono paventando la possibilita’ di querele per le parole pronunciate dal sindaco. Primo cittadino intervenuto due volte in aula con due diversi interventi: “Auspico che stasera sia l’epilogo di un dibattito che non ha portato a nulla durante il quale l’opposizione ha fatto semplicemente il suo. Questa fase distruttiva deve terminare qui – ha detto la sindaca- facendo poi un elenco delle critiche ricevute. Non mi si possono addossare colpe che non ho e non posso ascoltare critiche su argomenti e temi sui quali credo di aver fatto tutto cio’ che si poteva fare come Terme e Girgenti Acque.

La Valenti poi ha toccato le polemiche sulla questione degli amministratori part-time e infine “rasserenato” chi auspica le sue dimissioni: “Dimissioni? Non ho nessuna intenzione di farlo. Sono stata chiamata dai cittadini ad amministrare e quello intendo fare. Quindi, non mi interessano neanche le critiche, i toni accesi e le cosiddette beghe politiche. Lasciatemi lavorare”.