E Curreri aprì una fase nuova: è il primo che si dissocia dal “teatrino” della politica. E su di lui è pioggia di consensi sui social

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Ha aperto un autentico dibattito popolare la decisione del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle il quale, “trasgredendo” alla sua collocazione di esponente dell’opposizione, ha permesso col suo voto favorevole al Piano triennale delle opere pubbliche appena approvato di avere la immediata esecutività. Decisione da lui motivata con la esigenza sostanziale di privilegiare gli interessi della città rispetto alla possibilità di fare andare “sotto” la maggioranza. Curreri è già stato ringraziato dalla stessa coalizione che sostiene Francesca Valenti. Ma nell’intervista rilasciata a Risoluto.it il diretto interessato si schermisce: “Sono un consigliere comunale di questa città, non si può sempre e solo guardare agli interessi di bottega”. Già. Quali “interessi” poi? Non autorizzare l’immediata esecutività dell’atto avrebbe impedito al bilancio di previsione 2018 di essere discusso nella seduta in programma il prossimo lunedì. Forse qualcuno si aspettava che i cittadini rimproverassero Curreri per questa sua decisione. E invece no. Perché alla fine ai cittadini interessa la soluzione dei problemi. Curreri ha voluto dimostrare che alla fine quello che conta deve essere il cosiddetto supremo interesse della città. Qualcosa è cambiato, dunque. Non sappiamo se il consigliere pentastellato, che alle 3 di stanotte ha preso questa decisione senza consultarsi con nessuno (non poteva farlo) sia stato più o meno “rimproverato” dai colleghi di partito per non avere agito come da ordini di scuderia. Probabilmente non è accaduto né accadrà. Tanto più che i commenti favorevoli provenienti dal mondo social sicuramente stanno aprendo un mondo nuovo. Che è poi quello che dovrebbe essere perseguito in ogni dove.