La guerra dei Di Paola

L’equilibrio è stato assai precario per tutto il mandato. Da un lato il Di Paola senior, il sindaco e dall’altro il Di Paola junior, consigliere seduto tra i banchi dell’opposizione. Uno ad amministrare, l’altro chiamato a vigilare. Uno, primo cittadino Ncd, l’altro esponente del Pd. Uno uomo di destra, l’altro di sinistra. Una distanza tra i due, zio e nipote, tenuta con una certa attenzione e riguardo dentro Palazzo di città in questi anni. Chi fra i due è stato più scomodo all’altro è difficile da stabilire, così la velata contrapposizione c’è sempre stata in un abile gioco di rispetto dei ruoli.

Oggi, però il filo sottile che ha retto i pesi di vite e trascorsi politici diversi e talvolta, paralleli in questi mesi senza mai ad arrivare ad uno scontro diretto, muso a muso, si è spezzato e rotto, dinnanzi le affermazioni del Di Paola più giovane, visibilmente indignato per la mancanza di acqua in una scuola cittadina e che ha impugnato la penna con una nota in solitaria contro l’assessore Testone, tutta la giunta ed ovviamente, il bersaglio numero uno, il sindaco.

“Mentre la giunta – ha scritto Simone Di Paola – è impegnata a festeggiare il peppe nnappa e a bighellonare fra selfie e interviste varie all’Istituto comprensivo “Mariano Rossi” manca l’acqua da tre giorni!!”

E sarebbe stato proprio il verbo utilizzato dal nipote a far andare su tutte le furie lo zio che questa volta non ha retto alle accuse del parente e così ha subito replicato con una nota stampa al vetriolo scritta di suo pugno diramata dall’ufficio stampa in tutta fretta: “Il lavoro è stata sempre la stella polare dell’intera mia vita – ha scritto Di Paola – e non solo di questi anni di amministrazione al Comune di Sciacca, che il consigliere Di Paola dovrebbe sapere. Non consento a nessuno, quindi, di rivolgere alla mia persona termini che offendono la mia serietà, il mio costante impegno, come ‘bighellonare’”.

 

(Vignetta di Leo Salpietra)