Le Parlamentarie grilline pronte a rilanciare il confronto-scontro tra i due Meetup di Sciacca

Oltre ai tre nomi già noti (Rosy Abruzzo, Mario Di Giovanna e Dorenzo Navarra), è quasi mistero sugli altri autocandidati saccensi alle Parlamentarie del Movimento 5 Stelle. Anche se non sembrano esserci grossi dubbi che a cliccare sul suo stesso nome, sulla celeberrima piattaforma Rosseau, sia stato anche Nino Vitale, uno degli attivisti grillini storici sciacchitani. Non si conoscono altri nomi. Al momento circolano solo sussurri e grida. Fatto sta che si profila un nuovo confronto-scontro tra i due Meetup di Sciacca: da un lato il gruppo che sostiene Matteo Mangiacavallo (rieletto a furor di popolo all’Ars), dall’altro quello che fa capo proprio a Vitale, Giannì e altri militanti della prima ora. Raggruppamenti che più di una volta si sono trovati distanti sulle scelte strategiche sul territorio. Una riproduzione, in piccolo, dei gruppi che a Roma si ritrovano su posizioni opposte. Anche se poi, malgrado le discussioni nel merito, oltre che nel metodo, il Movimento non sconta alcun limite elettorale. A tenere assieme Mangiacavallo e Vitale, alla fine, è solo il simbolo del Movimento. Sembra tanto, eppure così non è. Non è certamente andata giù, per dire, a Mangiacavallo, la campagna dei grillini ortodossi (quelli a cui fa riferimento Vitale) a favore di candidati concorrenti alle ultime regionali. Il risultato finale gli da’ ragione, ma è chiaro che le singole componenti faticano ad interloquire. Lo dimostrò la stessa discussione sulla scelta del candidato a sindaco. Si ruppero gli indugi su Domenico Mistretta, ma la questione fu tutt’altro che indolore. Poi le polemiche della campagna elettorale regionale. Oggi le Parlamentarie. Stasera nuova assemblea del Movimento. C’è chi, come Alessandro Curreri, vorrebbe che si conoscessero i nomi degli aspiranti al Parlamento nazionale in vista del prossimo 4 marzo.