Mentre Bellanca e Mandracchia si ostinano a non dimettersi, la Valenti oggi comunque chiude

L’ostinazione di Filippo Bellanca e Paolo Mandracchia a rimanere in sella, sfidando Francesca Valenti a revocare loro le deleghe. È ancora questo, a 48 ore dalle dimissioni di Gioacchino Settecasi, a 24 da quelle di Giuseppe Neri ed Annalisa Alongi, il tema che tiene banco nell’ambito della verifica politica a cui il sindaco ha impresso l’annunciata svolta. Non si capisce, in particolare, a quale tipo di simbologia possa obbedire il rifiuto continuo dei due esponenti più “politici” dell’amministrazione a fare un passo indietro.

Tanto più che gli stessi dimissionari non hanno certamente rinunciato a manifestare la propria delusione. La revoca delle deleghe è, dunque, questione di ore, forse addirittura di minuti. Da quel momento si aprirà una fase successiva, che negli intenti della Valenti dovrebbe culminare con la nomina, in pochi giorni, di una nuova squadra assessoriale. Il Totonomi, in tal senso, è già iniziato. L’ipotesi prevalente è quella di una sostituzione di tutte le caselle occupate dagli assessori uscenti, con un mix tra esponenti dei gruppi politici e del mondo delle professioni. Si parla di tecnici d’area, ma anche di personalità esterne ai partiti.