Mizzica interviene sul caso rimozione Elina Salomone: “Caro sindaco, taglia via ogni sospetto”

Sono tanti gli interrogativi posti dal consigliere comunale Fabio Termine sulla vicenda che nelle ultime ore è diventato un vero e proprio “caso Salomone”. 

La dirigente a capo da anni della Biblioteca comunale di Sciacca e sottoposta secondo le disposizioni della nuova Giunta ad un riposizionamento nell’ambito dell’organigramma del Comune di Sciacca per effetto della roteazione dei funzionari, atto sulla quale la sindaca Francesca Valenti ha puntato come proposito ed intendimento nell’anno in corso.

Qual è l’idea diversa che si è ripensata sul funzionamento? Quanto l’assessorato al bilancio ha previsto per la gestione della Biblioteca? Quali azioni da mettere in campo? A quale funzionario con competenze specifiche si è pensato?: sono questi gli interrogativi che vengo no posti sul profilo Facebook del consigliere di Mizzica. 

“Da utente della Biblioteca – scrive Termine –  negli ultimi 3 anni di gestione della dottoressa Salomone ho vissuto in prima persona tutte le fasi: la riapertura al pubblico nel 2014 dopo anni di inattività, le varie collaborazioni con volontari per la sua sistemazione, le visite guidate organizzate per i bambini delle nostre scuole, i meravigliosi convegni sulla legalità e sul sociale (spesso anche fuori orario lavorativo), la progettualità sull’informatizzazione, la battaglia per spostare la biblioteca in spazi più idonei e funzionali, innumerevoli incontri e solleciti indirizzati alla Sovrintendenza ai beni culturali e alla classe dirigente tutta per intervenire su un bene comune di indiscussa importanza per la nostra comunità… Insomma, tutto quello che era nelle sue competenze, responsabilità, possibilità. Senza mai indietreggiare”.

“Una gestione – ritiene Termine che ha annunciato anche una richiesta di accesso agli atti per chiarire alcuni passaggi di questa decisione –  che ha dato nuova linfa alla Biblioteca, finalmente piena di attività, di ragazzi e di costante partecipazione. Tutte cose autofinanziate, dalla dottoressa Salomone, dai volontari, associazioni, scuole. Mi chiedo: cosa non è piaciuto di questi anni?”

La dirigente Salomone, dal canto suo, ha contestato il provvedimento adottato dalla sindaca e che ora viene messo anche in discussione dallo stesso Termine che conclude invitando la sindaca ad eliminare qualsiasi sospetto: “Visto che si è scelto di interrompere questo percorso virtuoso, adesso mi aspetto chiaramente un grande investimento economico sulla biblioteca, e che non venga aperta fin quando non si troverà una figura di altissimo profilo e spessore, in grado  soprattutto  di fare meglio dell’ultima gestione”.