Movimento Cinque Stelle: “Sulle Terme di Sciacca situazione imbarazzante”

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Dura presa di posizione del Movimento Cinque Stelle sulla vicenda Terme di Sciacca: “Dalla nota di una testata giornalistica saccense –  apprendiamo oggi- scrive il Movimento – la Regione boccia il lavoro svolto (o piuttosto non svolto) dall’amministrazione Valenti, dicendo che mancano: “La relazione tecnica descrittiva degli interventi da effettuare con la necessaria ed opportuna distinzione fra quelli da effettuare sui corpi di fabbrica e quelli da effettuare sui vari impianti; la quantificazione del costo dell’intervento mediante la produzione di un apposito computo metrico; relazione d’accompagnamento al computo metrico che dia indicazioni della tipologia dell’intervento, delle schede tecniche adottate che hanno portato all’individuazione delle voci di prezzo che formano il computo; l’elenco dei prezzi di computo.”

“La risposta della Regione è davvero imbarazzante – prosegue – Come pensava l’amministrazione Valenti di andare avanti senza aver portato a termine queste attività di base, senza che nessun tecnico lavorasse con il gruppo che doveva redigere il verbale di consistenza? Nelle mani di chi siamo? Davvero l’assessore Settecasi, pure ingegnere e il Sindaco, anche avvocato, hanno potuto permettere che si inoltrasse alla regione un lavoro così mediocre e approssimativo? Nessuno di loro ha visionato preventivamente la documentazione prima di trasmetterla? Era evidente e non c’era bisogno che ce lo dicesse la regione: era necessario più di un verbale di consistenza. Erano richiesti dei computi metrici estimativi degli interventi di manutenzione da eseguire. Chi doveva redigerli secondo loro?” .

Il Movimento Cinque Stelle ribadisce che i professionisti del gruppo del M5S di Sciacca avevano da subito rilevato le stesse inadempienze evidenziando che la fase di verifica di consistenza degli immobili del patrimonio termale effettuata dal comune si è limitata esclusivamente ad un reperimento della documentazione catastale e della documentazione archivistica, nonché di un repertorio fotografico di alcuni ambienti e degli arredi in esso contenuto.

“Tra le tante – si demarca nella nota –  i nostri professionisti hanno evidenziato che:

1. è stato inserito tra le mappe catastali anche l’albergo di San Calogero, ma dall’esame del parco delle Terme non si riscontra il Teatro (forse perché sempre incompleto???) e alcune strutture accessorie allo stabilimento. Tale circostanza evidenzia superficialità e incompletezza.

2. La documentazione archivista è incompleta. Essa non è catalogata e ordinata né cronologicamente, né tantomeno geograficamente; mancano inoltre relazioni e/o tavole che segnalano le vicende di trasformazione degli immobili.

3. La relazione fotografica non è completa. Sono state rappresentate soltanto limitate parti, non vi sono i punti di scatto fotografico, nè tantomeno”.