Retroscena. Cusumano e Bellanca non si parlano più da mesi. Il suo entourage: “Nessuna pressione, ma c’era un accordo”

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È almeno dalle ultime elezioni amministrative, quelle che hanno incoronato Francesca Valenti sindaco di Sciacca, che i rapporti tra Nuccio Cusumano e Filippo Bellanca sono diventati pressoché inesistenti. È quanto si apprende dalla ridda di indiscrezioni che circolano sul presunto “strappo” tra l’ex sottosegretario e l’attuale vicesindaco e di cui abbiamo riferito in un articolo pubblicato nel pomeriggio dal nostro giornale.

Articolo in ordine al quale trapela, da parte dell’entourage dell’ex senatore, un certo fastidio per le riferite presunte “pressioni” affinché Bellanca opti per lo scranno assessoriale, liberando così quello consiliare, a vantaggio di Gianluca Guardino (è lui il primo dei non eletti). “Macché pressing, non è nello stile di Nuccio, il punto è che c’era un’intesa risalente alla campagna elettorale per le comunali, che prevedeva che Bellanca, in caso di nomina ad assessore, optasse per il posto in giunta”. A riferirlo al nostro giornale è stato stasera uno dei più stretti collaboratori di Cusumano che, naturalmente, preferisce rimanere anonimo.

Sostiene anche, la nostra fonte, che Filippo Bellanca, in questi mesi, avrebbe più volte confermato il proprio orientamento a dimettersi da Sala Falcone Borsellino. Ma, a questo punto, l’assessore al Turismo potrebbe anche averci ripensato. Di fatto, in ogni caso, i consiglieri Giuseppe Ambrogio, Valeria Gulotta e Santo Ruffo e il resto del gruppo dirigente avrebbero confermato il proprio sostegno a Cusumano.

“Tutti noi – riferisce ancora la nostra fonte – siamo del Partito Democratico, e l’impegno di Cusumano per le elezioni (comunali, regionali e politiche) per i candidati del PD è stato senza risparmio di energie”. Ma lo “strappo” di Bellanca ormai sembra più di un’ipotesi, che non viene esclusa, anche se si spera non avvenga. Ma se alla fine dovesse concretizzarsi? “In questo caso – conclude il nostro informatore – il sindaco dovrà tenere conto del peso dei singoli gruppi consiliari”.

Una considerazione, quest’ultima, che sembra presagire alla richiesta di una immediata verifica politica da parte di Francesca Valenti. Sì, perché se improvvisamente Bellanca non sarà più un esponente di Sicilia Democratica, allora dovrà essere il sindaco a trarne le dovute conseguenze. Questo non significa certo l’estromissione del vicesindaco dalla giunta ma, piuttosto, la nuova necessità di garantire comunque, al gruppo Cusumano, una adeguata rappresentanza all’interno della compagine di governo.