Ricorsi al Tar per i seggi all’Ars, anche Fontana e Cascio pronti a “far fuori” i grillini

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Sono in molti gli esclusi dall’Ars che hanno chiesto il riconteggio dei voti in modo da riscrivere la distribuzione dei voti e chi si appella alla mancanza della dichiarazione prevista dalla legge Severino. Fatto sta che saranno i Tribunali amministrativi siciliani a decidere sui ricorsi presentati e le loro decisioni potrebbe portare ad una nuova configurazione dell’Ars che si è insediata meno di un mese fa.

Tra i ricorrenti anche due agrigentini. Si tratta di Vincenzo Fontana, ex presidente della provincia e che si è associato al ricorso del candidato palermitano Francesco Paolo Scarpinato contro tutti gli eletti del Movimento Cinque Stelle e correggere i risultati e ottenere, così, il seggio per Scarpinato nella lista di “Alternativa popolare-Centristi per Micari” e una nuova redistribuzione dei seggi in tutte le circoscrizioni. L’esclusione dei pentastellati significherebbe un innalzamento delle percentuali per tutte le altre liste e di conseguenza, il superamento della quota di sbarramenti per Ap che ha tenuto fuori gli alfaniani da Palazzo dei Normanni.

Mentre si appella alle legge Severino, Salvatore Cascio, l’altro ex deputato regionale rimasto fuori dall’Ars nonostante l’affermazione di oltre cinque mila voti nel collegio agrigentino, nella lista “Sicilia Futura”.