Seduta del consiglio comunale per aumento della Tari, il centrodestra attacca: “Strategia per non farci partecipare”

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Prosegue la polemica politica tra i gruppi consiliari del centrodestra e l’amministrazione comunale  riguardo la aumento della tassa rifiuti che dovrà essere approvato in consiglio comunale. Nei giorni scorsi, i sette consiglieri di opposizione che compongono il gruppo del centrodestra hanno attaccato il presidente Pasquale Montalbano per la decisione di convocare la seduta senza rispettare il confronto nella conferenza dei capigruppo.

“Premesso che, non era nostra intenzione esimerci dal partecipare alla seduta di consiglio di questa sera, nella quale, avremmo evidenziato le ragioni sia tecniche che politiche – scrivono in una nota –  che potevano alleviare questo aumento sproporzionato della tassa, per la quale possiamo affermare senza tema di smentita che uno dei motivi , ma non l’unico , di tale aumento è dato dal raddoppio del costo del conferimento del rifiuto indifferenziato in discarica ad opera della Sogeir, in virtù dei nuovi trattamenti imposti dal governo Crocetta che passa da 83 euro a tonnellata a 155 euro, ma anche dal ritardo con cui questa amministrazione ha posto in essere tutti quei correttivi per agevolare l’aumento della differenziata, forse perché imbarazzati dal fatto che dovevano far partire un servizio tramite un piano osteggiato sin dall’inizio”.

I sette ritengono la seduta  di questa sera importantissima, tanto che oltre a voler essere presenti volevano anche che fosse trasmessa in diretta tv.

“Ritorniamo a denunciare oggi – prosegue la nota – che maggioranza e amministrazione di Sciacca non sono rispettose delle opposizioni. La democrazia non sta di casa a Sciacca. Questa sera una seduta di consiglio Comunale importante si celebrerà senza che le regole del confronto democratico fra le parti siano rispettate.
Quando il Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Montalbano ha voluto forzare la mano convocando il Consiglio, sapendo che molti consiglieri di opposizione non sarebbero stati presenti, si è preso una grossa responsabilità. Non crediamo, però, che sia lui il solo responsabile, crediamo invece che ci sia una vera e propria strategia per non farci partecipare”.

Ciò conferma che la nostra sensazione iniziale era corretta.

“Vogliono deliberare – rilanciano- la TARI in silenzio. Non vogliono il confronto. Peggio ancora, quando capita, addebitano le colpe ad altri. Ma questa è una pratica alla quale il Sindaco ci ha abituato. Ha già aumentato in maniera considerevole anche l’imposta di soggiorno senza alcuna comunicazione.
La verità è una sola: l’aumento porta la firma dell’Amministrazione Valenti. Noi non ci stiamo, non andremo in consiglio e spiegheremo in maniera dettagliata le nostre ragioni alla città”.