È strappo tra Bellanca e Cusumano dopo il no del vicesindaco a lasciare il Consiglio. Piuttosto si dimette dalla Giunta

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È un pressing sempre più inarrestabile, ormai quasi asfissiante, quello operato da mesi da Nuccio Cusumano nei confronti di Filippo Bellanca affinché l’attuale vicesindaco della giunta Valenti liberi, dimettendosi, lo scranno di consigliere comunale per fare spazio al primo dei non eletti della lista Sicilia Democratica, l’ex assessore Gianluca Guardino, colui che dopo gli anni accanto a Giuseppe Marinello da qualche tempo si è riavvicinato proprio alle posizioni di Cusumano.

Un pressing talmente asfissiante che, stando a quanto si apprende nelle ultime ore, la soglia di tolleranza di Bellanca si sarebbe notevolmente abbassata, al punto da avere indotto l’assessore al Turismo a confidare ai suoi amici di essere pronto, dopo venticinque anni di collaborazione assidua, ad abbandonare definitivamente la componente politica di Cusumano, o aderendo direttamente al gruppo consiliare del Partito Democratico, o creando un nuovo gruppo consiliare.

Insomma: in base alle indiscrezioni che circolano in queste ore Filippo Bellanca non solo non ha alcuna intenzione di dimettersi da consigliere comunale (dove è stato eletto con circa 500 preferenze), ma se le pressioni nei suoi confronti continuassero preferirebbe, piuttosto, lasciare il posto in giunta. Non sfugge a nessuno che il predetto scenario, se si dovesse configurare, sarebbe a dir poco clamoroso, considerato che è del vice sindaco che stiamo parlando. Ipotesi, peraltro, giunta all’orecchio di Francesca Valenti.

La quale non nasconde di non intendere certamente accettare uno scenario che complicherebbe oltre ogni immaginazione gli equilibri politici della sua giunta. Dalla Valenti Bellanca viene considerato un collaboratore indispensabile, che si è rivelato presente nelle varie emergenze che si sono verificate nel corso dei mesi. Ma Sicilia Democratica invoca da tempo la nomina di un secondo assessore, in base ad una promessa che Cusumano avrebbe fatto ad Ambrogio, anche se è noto negli ambienti politici che anche l’ex vicesindaco di Vito Bono Carmelo Brunetto ambisce a tornare a fare l’assessore.

In realtà della presunta rottura tra Bellanca e Cusumano si parla da mesi. È da tempo che al vicesindaco sta stretta l’immagine di “delfino” dell’ex senatore e sottosegretario, e che da tempo ha una autonomia politica ed elettorale. Una collaborazione, ma forse anche un’amicizia, quella tra Cusumano e Bellanca, giunta probabilmente al capolinea. Gira voce, in particolare, di una lite furibonda tra i due, alla presenza di esponenti storici del gruppo Cusumano, risalente alle scorse ore. Lo strappo ormai sembra difficile da ricucire.