Conclusi gli Stati Generali del Turismo. Tra i risultati: a Sciacca occorre una migliore formazione professionale

Occorre una specifica formazione professionale per migliorare la cultura dell’accoglienza e fare sviluppare il turismo a Sciacca. È quanto viene fuori dagli Stati Generali del Turismo, che l’associazione Terramatta e la Vertigo di Sino Caracappa hanno organizzato alla Multisala Badia Grande. Cinque i tavoli di discussione: dalla cultura all’enogastronomia, dal benessere alle infrastrutture passando per l’impresa. È emerso che fare turismo è un’operazione complessa, e che bisogna studiare e lavorare. Le conclusioni di ciascun tavolo monotematico di lavoro verranno incluse in un lavoro finale che verrà consegnato all’Amministrazione comunale. Alla quale si chiederà di fungere da coordinatrice della programmazione turistica, utile per conseguire i necessari risultati in termini economici. Sullo sfondo la necessità di disporre di infrastrutture fondamentali, dal Teatro alle Terme, attorno a cui costruire e valorizzare i vari tipi di turismo, attribuendo ai singoli temi il valore che meritano: dalla ristorazione agli alberghi, dal paesaggio ai percorsi naturalistici. All’incontro conclusivo di oggi hanno portato la loro testimonianza Alessandro Cacciato (che ha raccontato l’esperienza del Favara Farm Cultural Park), Pietro Di Miceli (commissario straordinario del Taormina Film Festival) e Gianfranco Raimondo (direttore artistico dell’ypsigrock di Castelbuono).