Liberati 17 cani nel perimetro cittadino, gli animalisti: “Ora occorre prendersene cura”

Anche tante animaliste al momento della liberazione dei quattro randagi che oggi pomeriggio sono stati riportati davanti lo stadio comunale Gurrera a Sciacca.

Sono degli animali che sono rimasti per tanti mesi nel canile convenzionato col Comune di Sciacca e che adesso sono tornati in liberta’ nelle stessa zona dove erano stati catturati.

Altri 13 randagi sono stati invece, rilasciati in altre zone e nei prossimi giorni altri 15 randagi provenienti dal canile Ciupei di Santa Margherita saranno rimessi in liberta’.

E’ uno dei primi passi fatti per arginare il randagismo in applicazione della legge regionale che stabilisce la rimissione nel territorio degli animali dopo la microcippatura e la sterilizzazione.

I rappresentanti delle associazioni animaliste continuano pero’ a chiedere attenzione verso il fenomeno.

Le adozioni sono state poche rispetto le intenzioni dimostrate dopo il grave fatto di Muciare, mentre sul territorio di Sciacca restano circa 150 randagi.

“Occorre la cura e l’attenzione dei cittadini – ha detto Anna Maria Friscia – questi cani rimessi in liberta’ devono essere integrati col quartiere in cui stanzieranno”.