Terme, l’assessore Armao: “Il Comune non ha ancora fatto i suoi compiti e da solo non riuscirebbe a farle volare”

“Procedura raffazzonata sotto la spinta elettorale”. Non ha mezzi termini Gaetano Armao, l’assessore all’economia, sul valutare quanto fatto dai suoi predecessori sulla vicenda della procedura della concessione delle Terme al Comune di Sciacca. E a parte le valutazioni su una procedura da correggere e sistemare, ha anche convinzioni fondate e motivate sul perché il Comune non potrebbe mai gestire da solo le sue Terme lasciando presagire che, di certo, non lascerà la redazione del bando nelle mani soltanto dell’ente locale tirando fuori un’altra brutta vicenda tutta saccense: il teatro Samonà.

“In quattro anni – dice – lo abbiamo completato e finito e affidato in convenzione al Comune, oggi so che è chiuso e mira dei vandali. E’ un esempio negativo di come gli enti locali perchè attanagliati da mille difficoltà non riescono a gestire beni di grande valore”.

L’assessore poi tira le orecchie allo stesso Comune di Sciacca circa i suoi inadempimenti: “Lunedì i dirigenti hanno potuto accertare che il Comune non ha ancora svolto i suoi compiti non dando seguito allo stato di consistenza dei beni”.

Insomma, Armao che fornisce una versione diversa rispetto i toni rassicuranti e soddisfatti della sindaca Valenti dopo la sua ultima missione a Palermo per la causa Terme, annuncia che la gestione sarà integrata e che il percorso è ancora da ridefinire e puntualizzare, ma con la certezza che: “Il Comune da solo non sarebbe in grado di farle volare”