Notte di Capodanno tranquilla a Sciacca dove non si sono registrati feriti. Tutto bene anche per i servizi di controllo del territorio che hanno viste impegnate le forze dell’ordine.
Al Pronto soccorso del Giovanni Paolo II si è presentato solo qualche ubriaco. Non è stato così nel resto dell’Agrigentino.
Il momento di festa si è trasformato in un incubo per un giovane di 23 anni originario di Licata, rimasto seriamente ferito in seguito all’esplosione di un petardo.
Il ragazzo ha riportato ustioni e lesioni importanti a entrambe le mani ed è stato inizialmente soccorso al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. Vista la gravità delle ferite, i sanitari hanno disposto il trasferimento urgente all’ospedale Civico di Palermo, struttura più attrezzata per questo tipo di emergenze.
Nel nosocomio palermitano il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La prognosi resta riservata, ma secondo quanto riferito dai medici non sarebbe in pericolo di vita. Nel resto della Sicilia, feriti a Messina. Nonostante il divieto disposto dal Comune, la notte di Capodanno si è chiusa con un bilancio preoccupante sul fronte della sicurezza. Quattro persone sono rimaste ferite nella città dello stretto a causa dell’esplosione di botti e petardi, uno dei quali in condizioni gravi.
Il caso più serio riguarda un uomo di 37 anni, ricoverato al Policlinico di Messina dopo aver riportato l’amputazione di due dita. Per lui i medici hanno stabilito una prognosi di 30 giorni. Gli altri tre feriti – due uomini e una donna – hanno riportato lesioni di minore entità e non sarebbero in pericolo di vita.
La notte dei festeggiamenti è stata particolarmente impegnativa anche per i vigili del fuoco nel Messinese, intervenuti più volte per domare incendi provocati verosimilmente dall’uso incauto di materiali pirotecnici.
Episodi che si ripetono e che rilanciano l’appello alla prudenza e al rispetto delle regole, affinché la festa non si trasformi in tragedia.



