La Cgil conferma e rilancia la propria presenza a Sciacca, facendo un bilancio dell’attività svolta nel 2025 e indicando le priorità per il territorio. A ribadirlo è Alfonso Buscemi, segretario generale della Cgil di Agrigento, intervenuto a margine di un’iniziativa sindacale in città.
Nonostante l’assenza di una nuova guida dopo la scomparsa di Franco Zammuto, il sindacato sottolinea la solidità della struttura locale. “Noi abbiamo un gruppo dirigente di alto livello a Sciacca, una Camera del Lavoro che ormai è diventata appunto di riferimento per Sciacca non solo per l’attività politica ma anche per i servizi”, afferma Buscemi, evidenziando anche il potenziamento logistico della sede e una presenza quotidiana sul territorio.
Restano però aperte diverse criticità, a partire dalle terme, considerate “volano dell’economia di una città”, e dal rilancio del turismo. Su questi temi, spiega il segretario, la Cgil “si impegna a esserlo ancora di più rispetto ai tanti temi e cerchiamo di dare risposta”.
Nel bilancio dell’azione sindacale provinciale, centrale è il capitolo della legalità. “Ne abbiamo fatto una ragione di vita la lotta alla mafia”, sottolinea Buscemi, ricordando che lo statuto della Cgil prevede “l’obbligo nostro morale di costituirci parte civile per ogni processo contro i mafiosi”. Un impegno tradotto in atti concreti anche nel 2025, con la costituzione di parte civile nel processo contro Matteo Messina Denaro. “Noi puntualmente siamo dentro perché i tribunali ovviamente ci riconoscono ad avere titolo a rappresentare la lotta alla mafia”, aggiunge, precisando che eventuali risarcimenti vengono destinati “a quelle associazioni che fanno la lotta alla mafia”.



