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Comune di Sciacca

Il crollo in via San Paolo, Termine: “Una ditta specializzata dovrà indicarci l’intervento” (Video)

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Potrebbero allungarsi, e non di poco, i tempi per l’intervento in via San Paolo a Sciacca, con il crollo di un muro, la chiusura della scala “zig zag” e lo sgombero di due abitazioni.

“Gli uffici hanno effettuato un sopralluogo tecnico, adesso cercheremo con una ditta specializzata di verificare che tipo di intervento può essere effettuato e quali sono i costi. Sulla base dei risultati stabiliremo se è possibile intervenire con risorse comunali o se dobbiamo cercarne altre”. Così il sindaco, Fabio Termine.

Al momento, dunque, nessuna previsione sui tempi di ripristino di quest’area che si trova a poche decine di metri dalla zona portuale. “La scala “zig zag” è considerata una delle maggiori attrazioni urbanistiche e turistiche della città ed è riportata anche su tutti i siti di prenotazione viaggi che riguardano Sciacca come scelta per le proprie vacanze”. Lo ha ricordato qualche giorno fa l’associazione Strutture Turistiche Centro, guidata da Santina Matalone, confidando “sulla sensibilità dell’amministrazione comunale per un celere ripristino del bene e sul completamento dei lavori pubblici nella zona”.

Oggi il consigliere comunale Lorenzo Maglienti ha presentato un’interrogazione al sindaco ponendo una serie di domande: “se e quando siano stati effettuati i primi sopralluoghi tecnici ufficiali da parte del Comune o dei soggetti competenti (Vigili del fuoco, Protezione Civile, tecnici esterni, ecc.) e quali gli esiti preliminari; quali le cause accertate o ritenute probabili del cedimento del piano viabile del vicolo Grande II Caricatore; se sono già state avviate analisi geologiche, strutturali o idrogeologiche per valutare la stabilità del terreno e del muro di contenimento; quali gli interventi di messa in sicurezza temporanea in programma per evitare ulteriori cedimenti e tutelare i residenti e gli utenti della strada.

Ed ancora, qual è la tempistica prevista per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento di ripristino definitivo del tratto di strada interessato; se sono state già individuate le risorse finanziarie necessarie (stanziamenti di bilancio, fondi regionali, provinciali o nazionali) per realizzare i lavori; quali misure di sostegno o alloggiative temporanee siano state predisposte per le famiglie sgomberate e se prevista assistenza comunale a breve e medio termine per gli stessi; se sono in corso verifiche o monitoraggi analoghi in altre strade comunali per prevenire il ripetersi di eventi simili.

Giuseppe Pantano
Giuseppe Pantano
Giornalista Professionista

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